I costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale
I costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale significa “Costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale”. Un gruppo di costrutti raffinati caratterizza l'italiano scritto formale o letterario. Formazione: infinito sostantivato: articolo + infinito come nome (il mangiare, un continuo andirivieni) · il che = «cosa che» riferito a tutta la frase precedente · il quale come relativo formale e per evitare ambiguità
Costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale
C2Formazione
infinito sostantivato: articolo + infinito come nome (il mangiare, un continuo andirivieni) · il che = «cosa che» riferito a tutta la frase precedente · il quale come relativo formale e per evitare ambiguità
Spiegazione
Un gruppo di costrutti raffinati caratterizza l'italiano scritto formale o letterario. (1) L'infinito sostantivato: un infinito con l'articolo determinativo funziona da nome — il mangiare, il bere, un continuo andirivieni, sul far della sera. È l'equivalente italiano del sostantivo inglese in «-ing», che il gerundio nudo non rende (itg078). (2) il che significa «cosa che» quando si riferisce non a un singolo nome ma a tutta la proposizione precedente: Ha rifiutato l'invito, il che mi ha sorpreso. È il che, non solo che, proprio perché rimanda a un'intera idea. (3) il quale / la quale / i quali sono i relativi formali, usati al posto di che o cui per suonare elevati o, più utilmente, per togliere l'ambiguità: il figlio della vicina, il quale studia a Roma (dove quale chiarisce che a studiare a Roma è il figlio, non la vicina). Appartengono all'estremo scritto e formale della scala di registro; nel parlato si sentono cosa che, che, e un gerundio o una proposizione.
Esempi
Nota
Tre strumenti formali: il + infinito come nome (il mangiare = l'atto di mangiare), il che che rimanda a un'intera proposizione (…, il che mi sorprende), il quale relativo disambiguante o elevato. Tutti e tre sono di registro scritto; nel parlato si dice mangiare troppo fa male, cosa che, e un semplice che.
FAQ
I costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale — che cosa significa e come si usa?
Costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale. Un gruppo di costrutti raffinati caratterizza l'italiano scritto formale o letterario. (1) L'infinito sostantivato: un infinito con l'articolo determinativo funziona da nome — il mangiare, il bere, un continuo andirivieni, sul far della sera. È l'equivalente italiano del sostantivo inglese in «-ing», che il gerundio nudo non rende (itg078). (2) il che significa «cosa che» quando si riferisce non a un singolo nome ma a tutta la proposizione precedente: Ha rifiutato l'invito, il che mi ha sorpreso. È il che, non solo che, proprio perché rimanda a un'intera idea. (3) il quale / la quale / i quali sono i relativi formali, usati al posto di che o cui per suonare elevati o, più utilmente, per togliere l'ambiguità: il figlio della vicina, il quale studia a Roma (dove quale chiarisce che a studiare a Roma è il figlio, non la vicina). Appartengono all'estremo scritto e formale della scala di registro; nel parlato si sentono cosa che, che, e un gerundio o una proposizione.
I costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale — come si forma?
infinito sostantivato: articolo + infinito come nome (il mangiare, un continuo andirivieni) · il che = «cosa che» riferito a tutta la frase precedente · il quale come relativo formale e per evitare ambiguità
I costrutti dotti: l'infinito sostantivato, il che, il quale — ci sono note d'uso?
Tre strumenti formali: il + infinito come nome (il mangiare = l'atto di mangiare), il che che rimanda a un'intera proposizione (…, il che mi sorprende), il quale relativo disambiguante o elevato. Tutti e tre sono di registro scritto; nel parlato si dice mangiare troppo fa male, cosa che, e un semplice che.