Il soggetto dopo il verbo: ha ragione lei
Il soggetto dopo il verbo: ha ragione lei significa “Mettere il soggetto dopo il verbo per dargli rilievo”. L'ordine delle parole in italiano è molto più libero che in inglese, e un procedimento comune è mettere il soggetto dopo il verbo. Formazione: soggetto dopo il verbo per mettere in rilievo o con verbi «inaccusativi» — ha ragione lei · è arrivato Marco · l'ha detto il direttore — con verbi di esistenza/arrivo il soggetto posticipato è la norma
Mettere il soggetto dopo il verbo per dargli rilievo
B2Formazione
soggetto dopo il verbo per mettere in rilievo o con verbi «inaccusativi» — ha ragione lei · è arrivato Marco · l'ha detto il direttore — con verbi di esistenza/arrivo il soggetto posticipato è la norma
Spiegazione
L'ordine delle parole in italiano è molto più libero che in inglese, e un procedimento comune è mettere il soggetto dopo il verbo. Due motivazioni. (1) Focalizzazione: spostare il soggetto in fondo lo mette in rilievo come informazione nuova o contrastiva. Ha ragione lei, L'ha detto il direttore, Pago io. L'inglese usa l'accento o una scissa; l'italiano riordina. (2) Con una classe di verbi intransitivi — di esistenza, apparizione, arrivo (esserci, arrivare, succedere, mancare, restare, bastare) — il soggetto posticipato è l'ordine normale, non marcato: È arrivato Marco, Manca il sale, Succede qualcosa. Mettere il soggetto prima (Marco è arrivato) è possibile ma sposta l'enfasi. Questa libertà spiega perché l'italiano ha meno bisogno della scissa «it is … that».
Esempi
Nota
Due punti: soggetto postverbale = focalizzazione (pago io = pago IO); con i verbi di arrivo/esistenza/evento è semplicemente l'ordine di default (è arrivato Marco è più naturale di Marco è arrivato fuori contesto). Per questo l'italiano si affida all'ordine delle parole dove l'inglese si affida all'accento o alle scisse.
FAQ
Il soggetto dopo il verbo: ha ragione lei — che cosa significa e come si usa?
Mettere il soggetto dopo il verbo per dargli rilievo. L'ordine delle parole in italiano è molto più libero che in inglese, e un procedimento comune è mettere il soggetto dopo il verbo. Due motivazioni. (1) Focalizzazione: spostare il soggetto in fondo lo mette in rilievo come informazione nuova o contrastiva. Ha ragione lei, L'ha detto il direttore, Pago io. L'inglese usa l'accento o una scissa; l'italiano riordina. (2) Con una classe di verbi intransitivi — di esistenza, apparizione, arrivo (esserci, arrivare, succedere, mancare, restare, bastare) — il soggetto posticipato è l'ordine normale, non marcato: È arrivato Marco, Manca il sale, Succede qualcosa. Mettere il soggetto prima (Marco è arrivato) è possibile ma sposta l'enfasi. Questa libertà spiega perché l'italiano ha meno bisogno della scissa «it is … that».
Il soggetto dopo il verbo: ha ragione lei — come si forma?
soggetto dopo il verbo per mettere in rilievo o con verbi «inaccusativi» — ha ragione lei · è arrivato Marco · l'ha detto il direttore — con verbi di esistenza/arrivo il soggetto posticipato è la norma
Il soggetto dopo il verbo: ha ragione lei — ci sono note d'uso?
Due punti: soggetto postverbale = focalizzazione (pago io = pago IO); con i verbi di arrivo/esistenza/evento è semplicemente l'ordine di default (è arrivato Marco è più naturale di Marco è arrivato fuori contesto). Per questo l'italiano si affida all'ordine delle parole dove l'inglese si affida all'accento o alle scisse.