I numeri ordinali: primo, secondo, terzo

I numeri ordinali: primo, secondo, terzo significa “«primo, secondo, terzo»: i numeri ordinali e la loro concordanza”. I numeri ordinali mettono le cose in ordine. Formazione: 1º–10º irregolari: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo · da 11 in poi: numero senza vocale finale + -esimo (undicesimo, ventesimo) — concordano come aggettivi: la prima volta, i primi giorni

«primo, secondo, terzo»: i numeri ordinali e la loro concordanza

A2

Formazione

1º–10º irregolari: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo · da 11 in poi: numero senza vocale finale + -esimo (undicesimo, ventesimo) — concordano come aggettivi: la prima volta, i primi giorni

Spiegazione

I numeri ordinali mettono le cose in ordine. I primi dieci sono forme speciali da memorizzare: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo. Da undici in poi c'è una regola semplice: si prende il numero cardinale, si toglie la vocale finale e si aggiunge -esimo — undici → undicesimo, venti → ventesimo, cento → centesimo, mille → millesimo. I numeri in -tré o -sei mantengono la vocale (ventitreesimo, ventiseiesimo). A differenza dei cardinali, gli ordinali sono aggettivi e concordano in genere e numero: la prima volta, il secondo piano, i primi giorni, le ultime pagine. Si usano per i piani (abito al terzo piano), i secoli (il ventunesimo secolo), papi e sovrani (Papa Giovanni Paolo Secondo) e le classifiche (è arrivato secondo).

Esempi

È la prima volta che vengo a Roma.
Abito al terzo piano.
Siamo nel ventunesimo secolo.

Nota

Due cose: l'ordinale concorda sempre (la prima, i primi, le prime), a differenza dei cardinali invariabili; e la regola -esimo vale solo da 11 in poi — i primi dieci si imparano a memoria. Gli ordinali si scrivono spesso 1º / 3ª con un cerchietto (masch.) o una a in apice (femm.).

FAQ

I numeri ordinali: primo, secondo, terzo — che cosa significa e come si usa?

«primo, secondo, terzo»: i numeri ordinali e la loro concordanza. I numeri ordinali mettono le cose in ordine. I primi dieci sono forme speciali da memorizzare: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo. Da undici in poi c'è una regola semplice: si prende il numero cardinale, si toglie la vocale finale e si aggiunge -esimo — undici → undicesimo, venti → ventesimo, cento → centesimo, mille → millesimo. I numeri in -tré o -sei mantengono la vocale (ventitreesimo, ventiseiesimo). A differenza dei cardinali, gli ordinali sono aggettivi e concordano in genere e numero: la prima volta, il secondo piano, i primi giorni, le ultime pagine. Si usano per i piani (abito al terzo piano), i secoli (il ventunesimo secolo), papi e sovrani (Papa Giovanni Paolo Secondo) e le classifiche (è arrivato secondo).

I numeri ordinali: primo, secondo, terzo — come si forma?

1º–10º irregolari: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo · da 11 in poi: numero senza vocale finale + -esimo (undicesimo, ventesimo) — concordano come aggettivi: la prima volta, i primi giorni

I numeri ordinali: primo, secondo, terzo — ci sono note d'uso?

Due cose: l'ordinale concorda sempre (la prima, i primi, le prime), a differenza dei cardinali invariabili; e la regola -esimo vale solo da 11 in poi — i primi dieci si imparano a memoria. Gli ordinali si scrivono spesso 1º / 3ª con un cerchietto (masch.) o una a in apice (femm.).

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