La concordanza dei tempi all'indicativo

La concordanza dei tempi all'indicativo significa “Accordare i tempi dell'indicativo della subordinata col verbo principale”. Come il congiuntivo ha la concordanza dei tempi, ce l'ha anche l'indicativo: decide quale tempo prende la subordinata rispetto al verbo principale. Formazione: principale al passato → subordinata: contemporaneità = imperfetto · anteriorità = trapassato prossimo · posteriorità = condizionale passato — principale al presente → presente / passato prossimo / futuro

Accordare i tempi dell'indicativo della subordinata col verbo principale

B2

Formazione

principale al passato → subordinata: contemporaneità = imperfetto · anteriorità = trapassato prossimo · posteriorità = condizionale passato — principale al presente → presente / passato prossimo / futuro

Spiegazione

Come il congiuntivo ha la concordanza dei tempi, ce l'ha anche l'indicativo: decide quale tempo prende la subordinata rispetto al verbo principale. Con il verbo principale al presente la subordinata segue semplicemente la realtà: so che è partito, so che parte, so che partirà. Il caso interessante è il principale al passato, dove tre relazioni corrispondono a tre tempi: contemporaneità → imperfetto (sapevo che stava male), anteriorità → trapassato prossimo (sapevo che era partito), posteriorità → condizionale passato (mi promise che sarebbe tornato). Quest'ultimo — il futuro nel passato reso col condizionale passato — è lo stesso tratto distintivo del discorso indiretto, quello che chi parla spagnolo o francese sbaglia.

Esempi

So che Marco è partito ieri.
Sapevo che Marco era partito.
Mi ha promesso che sarebbe tornato presto.

Nota

Regola pratica dopo una principale al passato: stesso momento → imperfetto, anteriore → trapassato, posteriore → condizionale passato (non il condizionale presente!). Va usata insieme alla concordanza del congiuntivo (itg054): prima si sceglie indicativo o congiuntivo, poi si applica la stessa logica dei tre rapporti temporali.

FAQ

La concordanza dei tempi all'indicativo — che cosa significa e come si usa?

Accordare i tempi dell'indicativo della subordinata col verbo principale. Come il congiuntivo ha la concordanza dei tempi, ce l'ha anche l'indicativo: decide quale tempo prende la subordinata rispetto al verbo principale. Con il verbo principale al presente la subordinata segue semplicemente la realtà: so che è partito, so che parte, so che partirà. Il caso interessante è il principale al passato, dove tre relazioni corrispondono a tre tempi: contemporaneità → imperfetto (sapevo che stava male), anteriorità → trapassato prossimo (sapevo che era partito), posteriorità → condizionale passato (mi promise che sarebbe tornato). Quest'ultimo — il futuro nel passato reso col condizionale passato — è lo stesso tratto distintivo del discorso indiretto, quello che chi parla spagnolo o francese sbaglia.

La concordanza dei tempi all'indicativo — come si forma?

principale al passato → subordinata: contemporaneità = imperfetto · anteriorità = trapassato prossimo · posteriorità = condizionale passato — principale al presente → presente / passato prossimo / futuro

La concordanza dei tempi all'indicativo — ci sono note d'uso?

Regola pratica dopo una principale al passato: stesso momento → imperfetto, anteriore → trapassato, posteriore → condizionale passato (non il condizionale presente!). Va usata insieme alla concordanza del congiuntivo (itg054): prima si sceglie indicativo o congiuntivo, poi si applica la stessa logica dei tre rapporti temporali.

Grammatica correlata

Impara nell'app →