I modali al passato: ho dovuto / sono dovuto andare

I modali al passato: ho dovuto / sono dovuto andare significa “Al passato, i modali prendono l'ausiliare del verbo che segue”. Quando potere, dovere o volere vanno al passato prossimo, normalmente prendono l'ausiliare dell'infinito che segue, non il proprio. Formazione: potere/dovere/volere al passato prossimo prendono l'ausiliare del verbo all'infinito — ho dovuto lavorare (avere) · sono dovuto andare (essere) — nel parlato spesso si usa avere per entrambi

Al passato, i modali prendono l'ausiliare del verbo che segue

A2

Formazione

potere/dovere/volere al passato prossimo prendono l'ausiliare del verbo all'infinito — ho dovuto lavorare (avere) · sono dovuto andare (essere) — nel parlato spesso si usa avere per entrambi

Spiegazione

Quando potere, dovere o volere vanno al passato prossimo, normalmente prendono l'ausiliare dell'infinito che segue, non il proprio. Se l'infinito è un verbo con avere, il modale prende avere: ho dovuto lavorare, ho voluto mangiare, non ho potuto finire. Se l'infinito è un verbo con essere (movimento, riflessivo, ecc.), il modale prende essere e il participio concorda: sono dovuto andare, sono voluta restare, non sono potuto venire. È la regola pulita dei manuali. Nel parlato, però, la maggior parte degli italiani semplifica e usa avere per tutto (ho dovuto andare è comunissimo), quindi si sentono entrambi — ma per lo scritto corretto e gli esami, accorda l'ausiliare all'infinito.

Esempi

Ieri ho dovuto lavorare fino a tardi.
Non sono potuto venire alla festa.
Maria è dovuta tornare a casa presto.

Nota

Regola sicura per l'esame: guarda l'infinito, non il modale. andare, venire, tornare, restare → essere (sono dovuto andare, con concordanza). lavorare, mangiare, finire → avere. Nel parlato informale avere-per-tutto è tollerato, ma la concordanza (sono dovuta, è dovuta) è il segno di un italiano curato.

FAQ

I modali al passato: ho dovuto / sono dovuto andare — che cosa significa e come si usa?

Al passato, i modali prendono l'ausiliare del verbo che segue. Quando potere, dovere o volere vanno al passato prossimo, normalmente prendono l'ausiliare dell'infinito che segue, non il proprio. Se l'infinito è un verbo con avere, il modale prende avere: ho dovuto lavorare, ho voluto mangiare, non ho potuto finire. Se l'infinito è un verbo con essere (movimento, riflessivo, ecc.), il modale prende essere e il participio concorda: sono dovuto andare, sono voluta restare, non sono potuto venire. È la regola pulita dei manuali. Nel parlato, però, la maggior parte degli italiani semplifica e usa avere per tutto (ho dovuto andare è comunissimo), quindi si sentono entrambi — ma per lo scritto corretto e gli esami, accorda l'ausiliare all'infinito.

I modali al passato: ho dovuto / sono dovuto andare — come si forma?

potere/dovere/volere al passato prossimo prendono l'ausiliare del verbo all'infinito — ho dovuto lavorare (avere) · sono dovuto andare (essere) — nel parlato spesso si usa avere per entrambi

I modali al passato: ho dovuto / sono dovuto andare — ci sono note d'uso?

Regola sicura per l'esame: guarda l'infinito, non il modale. andare, venire, tornare, restare → essere (sono dovuto andare, con concordanza). lavorare, mangiare, finire → avere. Nel parlato informale avere-per-tutto è tollerato, ma la concordanza (sono dovuta, è dovuta) è il segno di un italiano curato.

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