I comparativi: più … di / più … che

I comparativi: più … di / più … che significa “Il comparativo: tutta la difficoltà sta nella scelta fra di e che”. Si mette più o meno davanti all'aggettivo, poi si sceglie il secondo termine. Formazione: più/meno + agg. + di (davanti a nome o pronome) · più/meno + agg. + che (fra due qualità, verbi, preposizioni) — come/quanto per l'uguaglianza

Il comparativo: tutta la difficoltà sta nella scelta fra di e che

A2

Formazione

più/meno + agg. + di (davanti a nome o pronome) · più/meno + agg. + che (fra due qualità, verbi, preposizioni) — come/quanto per l'uguaglianza

Spiegazione

Si mette più o meno davanti all'aggettivo, poi si sceglie il secondo termine. Si usa di quando si confrontano due nomi o pronomi rispetto alla stessa qualità: Marco è più alto di Luca, questa casa è più grande della mia. Si usa che quando si confrontano due aggettivi, due verbi, due nomi retti da preposizione o due quantità: è più simpatico che intelligente, è meglio parlare che tacere. Per l'uguaglianza si usa (così) … come o (tanto) … quanto. Da ricordare i comparativi irregolari: buono → migliore, cattivo → peggiore, bene → meglio, male → peggio.

Esempi

Questa piazza è più grande di quella.
È più stanco che malato.
Questo vino è migliore di quello di ieri.

Nota

Prova rapida: se i due termini confrontati sono nomi con la stessa funzione, usa di; se stai soppesando due qualità della stessa cosa, usa che.

FAQ

I comparativi: più … di / più … che — che cosa significa e come si usa?

Il comparativo: tutta la difficoltà sta nella scelta fra di e che. Si mette più o meno davanti all'aggettivo, poi si sceglie il secondo termine. Si usa di quando si confrontano due nomi o pronomi rispetto alla stessa qualità: Marco è più alto di Luca, questa casa è più grande della mia. Si usa che quando si confrontano due aggettivi, due verbi, due nomi retti da preposizione o due quantità: è più simpatico che intelligente, è meglio parlare che tacere. Per l'uguaglianza si usa (così) … come o (tanto) … quanto. Da ricordare i comparativi irregolari: buono → migliore, cattivo → peggiore, bene → meglio, male → peggio.

I comparativi: più … di / più … che — come si forma?

più/meno + agg. + di (davanti a nome o pronome) · più/meno + agg. + che (fra due qualità, verbi, preposizioni) — come/quanto per l'uguaglianza

I comparativi: più … di / più … che — ci sono note d'uso?

Prova rapida: se i due termini confrontati sono nomi con la stessa funzione, usa di; se stai soppesando due qualità della stessa cosa, usa che.

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